RAI: 'REPORT', A CONFRONTO MODELLO SANITARIO USA E ITALIANO
(ANSA) - ROMA, 30 NOV - Sistemi sanitari a confronto - quello pubblico italiano ed il modello privato statunitense - per mostrare, attraverso le immagini e la voce degli stessi cittadini, cosa significhi una sanità all'americana, ovvero fondata sul sistema delle assicurazioni private. È il tema della trasmissione 'Report', in onda domani sera su Raitre. Ma come funziona la sanità del libero mercato made in Usa? A spiegarlo sono gli stessi utenti: cittadini americani, nella maggior parte dei casi insoddisfatti, ripresi dalla telecamera di Report. Negli Stati Uniti, affermano, tutte le cure sanitarie si pagano, o di tasca propria o attraverso un'assicurazione e sia che ci si rivolga ad ospedali pubblici che privati. Le assicurazioni sanitarie possono essere di vario tipo: si parte da un costo di 6 milioni fino a 12 milioni l'anno e le prestazioni erogate sono rimborsate all'80%. Per chi non può permettersi una tessera di assicurazione sanitaria, esistono poi i 'piani assistenziali, dal più modico costo di circa un milione al mese ma che impongono dei limiti nella scelta di medici e strutture. L'assistenza pubblica gratuita è riservata solo ai più poveri, ai non vedenti ed alle ragazze madri. Gli americani non assicurati sono oltre 44 milioni. Ma anche con la tessera assicurativa, affermano in molti, la vita non è facile: le compagnie rifiutano spesso i rimborsi, contestando le necessità delle cure o ritenendole sperimentali. Un uomo racconta la sua storia: il figlio è affetto dal morbo di Kroun, una malattia che inibisce la crescita e necessita di farmaci per un costo di circa 300 milioni l'anno. La sua assicurazione sanitaria ha rifiutato però il rimborso, salvo il periodo di degenza ospedaliera, considerando i prodotti curativi necessari giornalmente 'alimenti e non farmaci. Una storia tra mille altre (ad una donna, ad esempio, è stata rifiutata l'autorizzazione ad un trapianto di midollo osseo perché ritenuto una tecnica sperimentale) e che segna la differenza con un modello sanitario pubblico. In Italia, ad esempio, il Ssn riconosce la gratuità per la cura del morbo di Kroun e molte altre patologie rare. E se in Usa per curare una cistite occorrono, se non si è assicurati, circa 2 milioni di lire, in Italia la spesa con il Ssn è di 70.000 lire. Anche da noi si fanno comunque strada le polizze assicurative. Il costo parte da 1-2 milioni l'anno, ma molte cure sono escluse e l'assicurazione è fruibile solo dopo 6 mesi dalla stipula del contratto. I medici statunitensi sono certamente meglio pagati (400 milioni l'anno contro i 140 lordi di un medico italiano), ma il posto di lavoro non è garantito a tempo indeterminato. Pro e contro a confronto dunque, ma fa da eco il commento di una paziente Usa: Tant'è. Le assicurazioni sono quotate in Borsa e il loro obiettivo è fare profitti. Rispondono prima agli azionisti che ai pazienti.(ANSA).