OSPEDALI: SIRCHIA, IN ITALIA TROPPI FANNO PENA
Roma, 29 nov (Adnkronos Salute) - Molti ospedali
italiani, come il Policlinico di Milano o l'Umberto I di Roma sono in condizioni
penose, e i cittadini hanno disagio ad entrarci. E' la denuncia del ministro
della Salute, Girolamo Sirchia, intervenuto oggi al convegno ''La sanita' e il
federalismo'', organizzato a Roma dal Comitato nazionale di sostegno e rilancio
del Ssn.
''Molti ospedali che sono stati grandi presidi per la medicina italiana - spiega
il ministro - e che hanno insegnato ai nostri maggiori ricercatori, oggi sono
ridotti in condizioni piu' che penose. Io mi ribello, non sono disposto a farli
sparire dalla scena pubblica ionternazionale perche' non abbiamo le capacita' di
migliorarli. Solo 20 anni fa erano 'fari' della medicina''. Il ministro poi
tranquillizza ''non abbiamo intenzione di fare colpi di mano terrificanti, come
qualcuno sospetta''. Ma di fornte a questa 'brutta' realta', la riforma sugli
Ircss, che prevede la sperimentazione di gestioni private (come Fondazioni)
negli ospedali, ''e' indispensabile''. ''Ho vissuto per anni in ospedale -
continua Sirchia - domandandomi perche' dovevo tollerare gli sprechi che vedevo
continuamente. Siamo vincolati, nel pubblico, a gare di appalto per fare
acquisti, mentre i privati, che hanno meno limiti, arrivano sei mesi prima.
Perche' non possiamo fare liberamente ricerca o decidere di aprire un pronto
soccorso?''. Per il ministro ''il privato non e' il demonio. E la
sperimentazione sugli Irccs non sara' un'imposizione, ma appunto una
sperimentazione''.
Non e' d'accordo con Sirchia, il segretario dei medici ospedalieri, Serafino
Zucchelli, intervenuto all'incontro. I camici bianchi, infatti, temono di
perdere autonomia, e pensano che una nuova gestione, affidata anche al privato,
possa portare ad uno spostamento delle prestazioni con il privilegio di quelle
piu' remunerative.