OSTEOPOROSI: FIMMG, ARRIVANO LE LINEE GUIDA 'ANTI-SPRECO'
Milano, 27 nov. (Adnkronos Salute) - Quaranta pagine per insegnare al medico,
passo dopo passo, come riconoscere e gestire i pazienti colpiti da osteoporosi,
evitando esami inutili e cure inappropriate che graverebbero sulle casse statali
e danneggerebbero chi ne ha realmente bisogno. E' l'obiettivo del volume
''Percorsi diagnostici e terapeutici condivisi sull'osteoporosi'', redatto 'a
otto' mani dalla Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg), dalla
Lega italiana osteoporosi (Lios), dall'Associazione medici dirigenti ospedalieri
(Anaao-Assomed) e da Cittadinanza attiva-Tribunale per i diritti del malato (Tdm).
Delle Linee guida 'anti-spreco', realizzate con il contributo della Fondazione
Aventis, edite da Editech pharma e presentate oggi in un incontro a Milano.
''Si tratta delle prime linee guida che vengono 'dal basso' - ha spiegato ai
giornalisti Mario Falconi, segretario generale della Fimmg - cioe' realizzate e
condivise da medici di base, specialisti (ginecologi, ortopedici e reumatologi)
e pazienti''. Una ''novita' che dovrebbe invece diventare una regola, perche'
definire la corretta gestione di una malattia spetta proprio agli 'attori' che
questa malattia chiama in gioco''. E cio' vale ancor di piu' per una patologia
come l'osteoporosi, che ''con l'invecchiamento della popolazione sta diventando
molto 'appetibile'''. In Italia, infatti, colpisce il 40% delle donne sopra i 70
anni e rende invalide 18mila persone l'anno. ''Numeri grandi - ha sottolineato
Falconi - che si prestano a una 'strumentalizzazione': maggiore e' l'incidenza e
maggiori sono il bisogno di cure e il profitto''. E proprio per evitare che ''il
fine commerciale faccia da padrone occorre definire una strategia di diagnosi,
terapia e monitoraggio che rispetti sia il rigore scientifico sia l'esigenza di
risparmio''.Piu' disciplina in un settore dove spesso si gioca 'di fantasia'.
''Sono medico di famiglia a Milano - ha riferito Vito Pappalepore, associato
Fimmg - visito pazienti seguite da vari ginecologi e posso tranquillamente
assicurare che su 50 ginecologi della citta' non ce ne sono due che seguono gli
stessi criteri diagnostici e terapeutici: solo per fare un esempio, alcuni
pazienti eseguono inutilmente una serie di accertamenti (come la Moc,
mineralometria ossea computerizzata) che espongono tutta la popolazione a
pericolose radiazioni, mentre altri non li eseguono pur avendone veramente
bisogno''. Un disordine che ''mi ha portato - ha aggiunto Giuliano Sacchi,
ortopedico dell'Anaao-Assomed - a vedere raddoppiati in soli 3-4 anni le
fratture di femore, dopo le quali 1 malato su 5 muore ento un anno e 1 su 2 non
riesce a rimettersi''.
La soluzione? ''Innanzitutto diffondere queste linee guida (1.500 copie saranno
distribuite dalla Fimmg ai suoi associati) - hanno spiegato gli esperti - cosi'
da educare i medici di base ad individuare i soggetti che piu' facilmente di
altri potrebbero sviluppare osteoporosi o andare incontro a frattura; quindi
insegnare allo specialista che certi esami vanno prescritti solo ai pazienti a
rischio, educarlo a scegliere bene le terapie preventive (ne esistono alcune
riservate solo a chi ha gia' avuto una frattura) e, in caso di ricovero,
avvertirlo di non escludere il medico di base, perche' e' lui che dopo la
dimissione deve convincere il paziente a fare o non fare un dato controllo, ad
assumere o a non assumere una medicina''