FIMMG - SÌ A DIALOGO MA LIBERA PROFESSIONE NON SI TOCCA
Roma 13 mag. (Adnkronos Salute) - I medici di famiglia della Fimmg si dichiarano disponibili al dialogo con il ministro della Sanità per la risoluzione dello scontro in atto tra la categoria e il dicastero sul testo del decreto attuativo per la riforma del Ssn. Sulla libera professione però non mollano. "È una questione sulla quale - i margini di trattativa sono molto limitati", ha dichiarato alla Adnkronos Salute Bruno Palmas, coordinatore della Fimmg per le Isole che ha partecipato ieri all'incontro dei medici convenzionati con il ministro Bindi. I particolari tecnici dell'incontro di ieri restano riservati. "Abbiamo concordato - precisa Palmas - di non rilasciare dichiarazioni in questa fase così delicata. È più che mai necessario evitare ogni fraintendimento". L'incontro, però, a giudicare dalle impressioni generali, non ha portato a soluzioni definitive. "Fino a questo momento - ammette Palmas - non abbiamo registrato sostanziali modifiche sulle reciproche posizioni. Noi però siamo disponibili al dialogo. Vogliamo ricordare che sulla libera professione (nel testo del decreto si ventila la cancellazione di prestazioni libero professionali, oggi consentite, ai propri assistiti) i margini di dialogo sono piuttosto limitati. Abbiamo ottimi argomenti". E su questo punto i camici bianchi della Fimmg hanno anche fatto una proposta al ministro. "Alla Bindi abbiamo detto di essere disponibili a considerare i nostri ambulatori come presidi del Ssn - aggiunge Palmas - e all'interno di questi vorremmo si applicassero le stesse condizioni di libera professione garantite agli altri dipendenti (ad esempio intramoenia per gli ospedalieri). Se i il ministro si dimostrerà sensibile a questa indicazione le porte del dialogo sono spalancate". I medici convenzionati, infine, non tornano indietro sullo sciopero indetto per il 27 maggio. "Se avessimo concertato prima sul testo della legge - conclude Palmas - tutto sarebbe più semplice. Oggi gli spazi di manovra sono difficili. La Fimmg, inoltre tratta con il ministro insieme ad un fronte composito ma unitario di camici bianchi, che va dagli specialisti ai veterinari".