ITALIA, CONTRO PAURA VOLO IN ARRIVO MEDICI BASE A BORDO
Roma, 2 nov. (Adnkronos Salute) -
Contro la paura di volare arrivano i medici di famiglia 'di bordo'. Saranno il
punto di riferimento per tutti i paseggeri che hanno difficolta' a salire in
aereo: 3 italiani su 10, secondo statistiche che rischiano pero' di essere
'superate' a causa delle nuove ansie prodotte dagli attentati dell'11 settembre.
E' il progetto dell'Associazione italiana ricerca sul disturbo da attacco di
panico (Air Dap) che ha stretto un accordo con la Federazione italiana medici di
medicina generale (Fimmg) per sperimentare, entro 2 mesi e su 5 tratte aeree,
l'inserimento di camici bianchi 'addestrati' a fronteggiare gli attacchi di
panico e tutte le eventuali emergenze sanitarie. L'iniziativa, che sara'
proposta all'Alitalia, e' stata annunciata oggi nel corso del convegno sulla
paura di volare che si e' svolto alla facolta' di sociologia dell'universita'
''La Sapienza di Roma.
In arrivo anche vademecum per i passeggeri. ''Si trattera' - spiega il neurologo
Rosario Sorrentino, fondatore dell'Air Dap e esperto di attacchi di panico - di
un 'foglio di istruzioni', che potrebbe essere allegato al biglietto, dove sono
indicate tutte le patologie 'controindicate' per il volo e le diverse
precauzioni da prendere''. Ci sono, infatti, alcuni disturbi che non vanno
d'accordo con l'aereo come ''malattie cardiocircolatorie, in particolare le
aritmie per le quali la cattiva qualita' dell'aria presente nella carlinga
risulta particolarmente nociva, ma ci sono anche problemi che predispongono alla
sindrome da classe economica e problemi neuropsichiatrici che potrebbero
scatenare crisi in volo''.
La Fimmg mettera' a disposizione un pool di medici formati 'ad hoc' e scegliera',
insieme all'Air Dap, le tratte piu' adatte all'esperimento. ''Il nostro sforzo -
ha spiegato Mario Falconi, segretario nazionale della Fimmg - sara' quello di
farci carico della formazione e di prestare gratuitamente la nostra opera nella
fase di sperimentazione. Ci piacerebbe lavorare anche 'a terra', con corsi di
formazione e prevenzione, per aiutare i cittadini a superare la paura del volo''.Per
gli esperti l'aereo e' il luogo ''piu' adatto'' a scatenare gli attacchi di
panico. Colpa anche della cattiva qualita' dell'aria. ''Gli aerei sono spesso -
ricorda Sorrentino - mal pressurizzati ed hanno il 40% di ossigeno in meno,
rispetto al normale. Non solo: c'e' anche molta anidride carbonica dovuta
all'aria 'riciclata'. E l'anidride carbonica e' la sostanza che, nelle persone
predisposte, innesca la crisi di panico''. Sorrentino e Falconi sperano di
'convincere' la compagnia di bandiera ad aderire all'iniziativa che, oltre a
offrire un servizio concreto a chi soffre di attacchi di panico, ridurrebbe il
numero di persone che rinunciano ai voli, con un chiaro guadagno economico per
l'Alitalia. ''Spesso si rinuncia - aggiunge Sorrentino - perche' si ha paura di
'non avere di scampo' in caso di una crisi. Sapere di poter contare su uno
specialista e' un ottimo incentivo''.
Ma quello economico non e' il solo vantaggio. Per il progetto 'medico a bordo',
di cui la prima versione ideata da Sorrentino e' stata proposta all'Alitalia nel
1994, e' stato anche fatto un studio di fattibilita'. Secondo questa ricerca il
camice bianco a bordo costerebbe meno di 2 pacchetti di sigarette. ''Tenendo
conto del costo zero del posto occupato in aereo - ha spiegato la psicosociologo
Guido De Simone - e delle convenzioni che le compagnie hanno con gli alberghi,
la sperimentazione costerebbe all'Alitalia poche migliaia di lire. Speriamo
quindi che accetti la proposta. In caso contrario ci rivolgeremo ad altri'