BINDI,
INSERTO 'PANORAMA' COME GUIDA MICHELIN
(ANSA) -
FABRIANO (ANCONA), 8 MAG - La guida "Ai grandi medici"
inserita nel settimanale Panorama "sembra una guida Michelin
e sarà ben difficile far capire al cittadino che quanto è
scritto lì non è un'altra cosa rispetto al servizio sanitario
nazionale". È l'opinione del ministro della sanità Rosy
Bindi, intervenuta oggi a Fabriano ad una manifestazione del Ppi.
"La percezione è quella di un cittadino che va a una specie
di supermercato della sanità e dice: 'Mi compro quello che
voglio, quello che mi interessa'". Invece, per il ministro
la sanità si muove "dentro principi e valori etici, che o
si rispettano, oppure si scardina il sistema".
Il ministro Bindi ha parlato di un "paradosso" per la
sanità italiana: "Una maggiore libertà e una maggiore
tutela dei diritti richiede più regole, più programmazione,
più governo, non meno". In questa direzione - ha spiegato -
va la riforma attualmente in discussione alla Camera. "Per
la sanità - ha concluso - non si spende mai troppo, semmai si è
speso male". (ANSA).
L'ORDINE
DEI MEDICI DI TORINO CHIEDE IL SEQUESTRO DELL'INSERTO 'PANORAMA'
(ANSA) - TORINO, 11 MAG -
L'Ordine dei medici della Provincia di Torino chiede il sequestro
cautelare del numero del settimanale "Panorama" in
distribuzione e degli altri in futura pubblicazione, dove
comparirà il seguito dell'inserto "Grandi medici, guida
all'élite della salute in Italia". L'inserto ha pubblicato,
sull'ultimo numero, un elenco dei medici specialisti e di centri
di cura pubblici e privati indicati come "i migliori e più
affidabili". Il presidente, Michele Olivetti, ha denunciato
"l'anomala prassi" seguita dal settimanale che, in
collaborazione con l'ISPO, ha condotto l'indagine preliminare
utilizzando interviste presso 4000 medici di famiglia.
"Si è trattato di un utilizzo improprio dei dati fondato su
una generalizzazione di notizie inadeguate che prescindono, tra
l'altro, dalla dovuta considerazione che deve essere riservata
all'opinione dei pazienti", ha detto Olivetti, annunciando
anche un'altra iniziativa dell'Ordine torinese, quella di
valutare, caso per caso, attraverso adeguata istruttoria, le
posizioni dei singoli sanitari comparsi negli elenchi pubblicati
e iscritti all'Ordine, per accertare eventuali responsabilità
individuali in violazione del Codice deontologico e della legge
che disciplina la pubblicità in ambito sanitario. (ANSA).