3 MILA MLD PER GESTIONE SSN TESSERA SANITARIA E STRUTTURE PER ASSISTENZA AI MALATI TERMINALI
(I testi sottolineeati permettono la lettura dei disegni in questione)
(ASCA) - Roma, 30 ottobre - Il governo ha approvato oggi vari disegni di legge
Il primo che utilizza l'accantonamento di 3 mila miliardi previsti dalla finanziaria del '98, per sopperire alle maggiori occorrenze che si sono determinate nella gestione del Servizio Sanitario nazionale dal '95 al '97. Le disponibilità' finanziarie - avverte un comunicato di palazzo chigi - sono ripartite fra le regioni secondo specifiche modalità' indicate dal provvedimento. E' inoltre previsto che entra 30 giorni di entrata in vigore della legge, venga erogato alle regioni un acconto sugli importi ad esse spettanti.
Il secondo contiene disposizioni volte all'introduzione della tessera sanitaria, gia' prevista dalla legge 449 del '97. Dall'utilizzazione della tessera - rileva una nota di palazzo Chigi - e' lecito attendersi concreti risultati anche in termini di razionalizzazione delle risorse e di contenimento della spesa sanitaria. Nello stesso disegno di legge sono previste strutture finalizzate all'assistenza di persone giunte alla fase terminale della vita che hanno bisogno di assistenza di supporto. Il provvedimento prevede che la realizzazione delle strutture previste siano realizzate dal ministro della sanita' di intesa con la conferenza Stato-regioni. Spettera' alle regioni presentare programmi conformi alle indicazioni del programma per ottenere i relativi finanziamenti per un ammontare complessivo di 406 mld nel triennio 1998-2000.
In un comunicato del Ministero
della Sanita' il Governo rende noto che, Rosy Bindi chiedera' a
proposito la procedura d'urgenza per la rapida approvazione in
Parlamento del disegno di legge E' possibile - continua la Bindi
- offrire cure adeguateanche quando non si puo' guarire, evitando
sofferenzeinutili e accanimento terapeutico. Il servizio
sanitarionazionale, con questo programma, vuole organizzare
unarisposta appropriata ai bisogno dei malati terminali''.
E' ispirato al modello britannico degli Hospice
precisando che quello approvato oggi dal Consiglio dei Ministri
e' un disegno di legge ''per il finanziamento (406 miliardi) di
un programma nazionale per l'assistenza ai pazienti giunti alla
fase terminale della vita''.
Si tratta, viene spiegato, di ''una prima risposta all'esigenza
indicata ne Piano Sanitario Nazionale 1998-2000, di estendere e
migliorare sututto il territorio l'assistenza a
quanti,nell'impossibilita' di ricevere trattamenti
risolutivi,hanno comunque diritto ad un'efficace assistenza di
supporto''. L'obiettivo e' quello di ''realizzare
d'intesa con le regioni, strutture residenziali nelle
quali realizzare forme innovative di assistenza (cure palliative,
terapie del dolore, supporto psicologico) ai pazienti e ai loro
familiari: una rete integrata di strutture protette, sul modello
anglosassone degli Hospice, ma anche di assistenza
domiciliare''.
Il Ministero della Sanita', d'intesa con la Conferenza
Stato-Regioni, informa la nota,''stabilira' i requisiti
strutturali, tecnologici e organizzativi a cui dovranno
rispondere le "nuove realta'assistenziali''.
Per accedere ai finanziamenti le regioni dovranno presentare
''progetti conformi al programma nazionale,inseriti in un piano
regionale che assicuri l'integrazionecon gli altri servizi di
assistenza ospedaliera o domiciliare''.
La Commissione cure palliative del Ministero della Sanita' sta
predisponendo un ''organico progetto che individui il modello
organizzativo piu' efficace alla realizzazione di una rete
integrata di assistenza ai malati terminali e delle linee guida
sulle cure palliative e le terapie del dolore''.