PERSONALE SANITA' SI DELLA CAMERA
ROMA 13 DIC 2000 (Il Sole 24 ore)
Via libera accelerato ieri dall’aula della Camera al provvedimento sul
personale sanitario, epurato dalla norma che ne aveva provocato il rinvio in
Parlamento da parte del presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi: dal
testo è infatti scomparsa la previsione che affidava a un Dpr l’esecutività
dei contratti del comparto sanitario, spostando le lancette all’indietro
rispetto alla semplificazione introdotta dal Dlgs 29/1993 che assegnava all’Aran
la sigla definitiva degli accordi.
Sull’unica modifica dovrà ora esprimersi il Senato che del resto aveva già
dato un placet senza condizioni al testo: una rapidità giustificata dal fatto
che si tratta di una legge «omnibus» particolarmente attesa dai precari di
lungo corso del settore sanitario.
Tra le sanatorie compaiono, tra l’altro, la regolarizzazione delle posizioni
del personale della dirigenza medica che presta servizio da almeno due anni in
aree o discipline diverse da quelle dell’assunzione e l’ammissione dei
laureati in Medicina, immatricolati prima del 31 dicembre 1991 e in possesso
dell’abilitazione professionale, ai corsi di formazione in Medicina generale.
Prevista la riserva del 50% per i precari sui posti messi a concorso per le
assunzioni di personale presso Usl, ospedali, Policlinici e Irccs. Tra le norme,
infine, il riconoscimento del titolo di psicoterapeuta acquisito presso gli
istituti privati accreditati per l’inquadramento nel servizio pubblico e la
possibilità di accesso alla dirigenza delle Asl di dirigenti del settore
privato o formati alla Scuola superiore della Pa.