SANITA': VIA AL PIANO DA 1.500 MLD PER 20 CITTA'
Roma, 13 ago. (Adnkronos) - Muove i primi passi il 'Piano straordinario di interventi per la riqualificazione dell'assistenza sanitaria nei grandi centri urbani'. Grazie all'intesa raggiunta nell'ultima riunione della Conferenza unificata Stato-Regioni-Citta' e Autonomie locali a palazzo Chigi, e' iniziato l'iter attuativo per l'utilizzazione dei 1.500 miliardi di lire disponibili per il triennio 1999-2001. La somma e' destinata ad assicurare pari diritti e opportunita', a tutela dei livelli di salute previsti dagli obiettivi del 'Piano sanitario nazionale 1998-2000', anche per quelle persone che risiedono nelle citta' piu' disagiate dal punto di vista dei servizi di assistenza sanitaria.
Per l'individuazione dei centri urbani dove intervenire, il ministro della Sanita' Rosy Bindi ha applicato i parametri generali fissati dalla legge finanziaria del 1998: dimensione (numero di abitanti superiore a 150.000); area geografica di riferimento (particolare considerazione per il centro-sud); criticita' del sistema sanitario locale (offerta ospedaliera in mega-strutture, assistenza erogata a non residenti, indice di vecchiaia e tasso di mortalita' infantile). Oltre a questi criteri, e' stato inserito anche quello dei capoluoghi di Regione. Dall'applicazione dei parametri e' scaturito l'elenco delle 20 citta' piu' esposte al deficit dei servizi sanitari. La Conferenza unificata ha convenuto sull'indicazione dei comuni di Roma, Milano, Napoli, Torino, Genova, Palermo, Bologna, Firenze, Catania, Bari, Venezia, Taranto, Reggio-Calabria, Ancona, L'Aquila, Campobasso, Potenza, Catanzaro, Cagliari e Perugia. Nella stessa seduta e' stata trovata l'intesa pure sulla 'Definizione dei criteri, modalita' e termini per l'elaborazione e la presentazione dei progetti'. A questo scopo le Regioni, sentiti i Comuni interessati, provvederanno alla loro ideazione e realizzazione