FIMMG E SIIARTI: MOLTI ESAMI PRE OPERATORI SONO INUTILI
ESAMI INUTILI PRE-OPERAZIONI, 26% PER 'LITI' FRA MEDICI
(ANSA) - ROMA, 31 AGO - Il 26%
degli esami pre-operatori "inutili" vengono prescritti
per le cattive relazioni tra medici, il 24% perché i medici
cedono alle pressioni dei pazienti ma la maggior parte delle
analisi non necessarie vengono prescritte per mettere al riparo i
medici da possibili azioni giudiziarie. L'allarme giunge dai
lavori preparatori del Congresso nazionale della Siaarti, la
società che riunisce i 12 mila anestesisti e rianimatori
italiani. Sono troppi, secondo quanto affermano gli anestesisti
del Siaarti, gli esami di laboratorio che vengono fatti ai
pazienti prima di un intervento chirurgico, con gravi conseguenze
sulla spesa pubblica. "Il costo globale di questi esami ha
dimensioni spropositate se si va ad analizzare la vera utilità
in termini di sicurezza e qualità delle prestazioni sanitarie
perioperatorie, come ampiamente dibattuto nella letteratura
scientifica internazionale", ha spiegato Alberto Passetto,
professore ordinario di Anestesia e Rianimazione del Policlicnico
Universitario di Udine e presidente del 52esimo congresso
Siaarti. La soluzione, secondo gli anesistesisti, consiste in una
"specifica valutazione clinica anestesiologica" con la
quale valutare gli esami veramenti necessari.
FIMMG (MEDICI FAMIGLIA), INUTILI 40% ESAMI PREOPERATORI
(ANSA) - ROMA, 31 AGO - Dopo l'allarme degli anestesisti, i medici di famiglia della Fimmg confermano: sono troppe le analisi fatte prima di un intervento chirurgico, fino al 40% in più del necessario. La colpa, ha spiegato Mario Falconi, segretario nazionale della Fimmg, uno dei maggiori sindacati dei medici di famiglia, è dei "doppioni" causati dal mancato collegamento fra medici del territorio e ospedale, o per meglio dire, fra i medici di famiglia e gli specialisti e i medici ospedalieri. Gli effetti, ha spiegato Falconi concordando con gli anestesisti del Siaarti, sono negativi per il bilancio pubblico ma sono anche un pesante disagio per i cittadini, i quali non sanno di poter fare le analisi necessarie per un intervento senza dover pagare alcun ticket. I Drg (il sistema di pagamento a tariffa) prevede infatti che gli ospedali vengano rimborsati in blocco per l'intervento e per tutte le analisi necessarie prima o dopo. Una norma poco applicata che eviterebbe ai cittadini inutili ripetizioni di esami, ha concluso Falconi, e molti risparmi.