SANITA': PER MEDICI SIRCHIA ANNUNCIA CAMBIERANNO LE REGOLE
(ANSA) - ROMA, 6 DIC - Una riforma annunciata ma ancora da scrivere quella che il ministro della salute Girolamo Sirchia ha presentato ieri sera al Parlamentino dei sindacati medici e che rimette in discussione la recente legge 229 della Bindi. Sirchia propone un rapporto di lavoro unico, l'azzeramento dell'attuale extramoenia (lavoro fuori dell'ospedale), la possibilita' di esercitare la libera professione, l'aumento dell'eta' pensionabile e nuove regole per i concorsi. ''Io sono un liberale - ha affermato questa mattina il ministro Sirchia - la mia e' una proposta che da' massima liberta' a tutti e sopratutto grandi benefici alla gente. Non c'e' nessuna rivoluzione ma non ripercorro la legge Bindi''. Se un medico decide di essere dipendente e' dipendente a tutti gli effetti, spiega il ministro, cioe' ''ha l'esclusivita' del rapporto come prevede il codice civile, pur avendo la possibilita' di aprire il proprio studio, ma questo e' un diritto inalienabile''. Ma se questa esclusivita' non e' gradita esiste un'alternativa: ''avere un rapporto libero professionale che consente al medico di essere un professionista che lavora sia nell'ospedale sia altrove in quanto libero professionista, come accade per gli avvocati, ingegneri''. Manca ancora un documento scritto ma dal ministero c'e' chi sostiene che si sta preparando la bozza per un disegno di legge che raccolga e formalizzi le intenzioni e le proposte espresse ieri da Sirchia. Intanto e' possibile tracciare un quadro generale dei cambiamenti piu' importanti, sulla base di quanto hanno riferito alcuni sindacati. - I medici che hanno scelto il rapporto esclusivo con la Sanita' pubblica potranno ripensarci e svolgere contemporaneamente attivita' privata. In sostanza un medico a tempo pieno in un'azienda ospedaliera potra' svolgere attivita' privata in uno studio o in una clinica, ma solo a livello ambulatoriale. - Si introduce la possibilita' di avere un contratto libero-professionale individuale, alternativo al rapporto esclusivo. Questo significa che ci saranno medici che potranno lavorare come libero professionisti sia nella Ssn che nel settore privato. Insomma un ''medico a ore'' pagato per un numero stabilito di prestazioni. Una specie di intramoenia si avra' solo per le attivita' chirurgiche, per le quali dovrebbe essere il direttore generale a decidere in quali strutture i chirurghi potranno operare e stipulare convenzioni. - I nuovi assunti avranno un periodo di prova di cinque anni durante i quali non potranno svolgere attivita' privata. - L'indennita' di esclusiva, prevista per chi nel 2000 aveva scelto la Ssn, rimarrebbe spostando la massa salariale nel contratto. - Si allunga l'eta' pensionabile da 65 anni a 67 con la possibilita' di un rinnovo annuale, sempre con il benestare dell'azienda, fino a 70 anni. - Modifica delle modalita' concorsuali e infine maggior peso del collegio di direzione. Il direttore generale scegliera' i primari tra una terna di nomi indicata dalla Commissione. Il manager a sua discrezione potra' anche scegliere un quarto nome, purche' motivi la sua scelta e sottoporla al collegio di direzione.(