IL SOLE 24 ORE
martedì 2 novembre 1999
pagina 29

Destinato a cambiare anche il piano di verifica degli effetti del nuovo strumento
Per il sanitometro sperimentale in vista il rinvio a maggio 2000

ROMA — La decisione finale sarà presa con le misure, attese per la metà di novembre, destinate a confluire nei disegni di legge collegati "ordinamentali" alla manovra per il Duemila. Ma ormai, anche per l’incalzare delle Regioni che continuano a chiedere di prendere tempo, sembra proprio che il dado sia tratto: la sperimentazione del sanitometro non scatterà prima del maggio Duemila. E, anche per soddisfare le pressanti richieste avanzate in questi mesi soprattutto dalla Cgil, si aprirà le porte a una sperimentazione non virtuale, ma a tutti gli effetti "reale", dunque con prove vere sul campo degli effetti che ne risulteranno per circa due milioni di assistiti.
Il sanitometro, lo strumento per la misurazione dei redditi ai fini dell’accesso più o meno gratuito alle prestazioni sanitarie previsto dal decreto legislativo 124/98, è destinato dunque a restare per qualche mese ancora in più in naftalina. Doveva decollare nel gennaio del ’99, poi s’è deciso un primo rinvio a settembre e ancora s’era parlato di un decollo della sua sperimentazione intorno al gennaio del Duemila. La Sanità, in effetti, ha predisposto da tempo, e per tempo, le "carte" di sua competenza. Fino a prevedere, già nel dicembre ’98, il primo piano operativo, con tanto di scelta delle aziende sanitarie in cui avviare le "prove".
Poi è stato necessario attendere i provvedimenti di competenza delle Finanze e della Solidarietà sociale, arrivati con un certo ritardo anche in attesa del via libera del Consiglio di Stato. E in seguito, sono state le Regioni a tirare i freni e a cercare in tutti i modi di smorzare gli entusiasmi dei fautori della sperimentazione. Un altolà — dettato anche dalle ovvie conseguenze amministrative e dalla necessità di oliare la macchina per evitare altrimenti probabili insuccessi, quanto meno burocratici — che nelle ultime settimane è stato richiesto al Governo anche per evitare indesiderati collegamenti tra effetti del sanitometro e tornata elettorale amministrativa della primavera: meglio insomma, è il parere delle giunte di qualsiasi colore politico al di là dei giudizi di merito sul sanitometro in quanto tale, distinguere nettamente il prossimo voto degli elettori dagli effetti del nuovo sistema di partecipazione alla spesa sanitaria.
Un nuovo rinvio dunque, come anticipa il settimanale «Il Sole-24 Ore sanità», è all’attenzione di Palazzo Chigi. Anche se prevedendo — per i 2,1 milioni di assistiti delle Usl di otto Regioni e della Provincia autonoma di Bolzano inizialmente prescelte — una sperimentazione reale, non solo teorica. Ma di novità in materia sanitaria, tra le misure collegate alla manovra, sul tavolo dei tecnici di Palazzo Chigi ce ne sono anche altre. A cominciare dalla creazione di Osservatori ad hoc sul alcuni degli argomenti più delicati in fatto di assistenza sanitaria: liste d’attesa, anzitutto, ma anche infezioni ospedaliere.
R.Tu