FARMACI: SIRCHIA, CON GENERICI RISPARMIO DI 800 MLD NEL 2002

Roma, 4 dic (Adnkronos Salute) - L'arrivo dei farmaci generici in Italia comincia a dare 'buoni frutti'. Con un risparmio di 15 miliardi per il Servizio sanitario nazionale registrato a settembre, mese di debutto del nuovo sistema di rimborso, il 2002 potra' contare su 'economie' per 800 miliardi, dagli 80 della Campania ai 2,3 mld del Trentino Alto Adige. ''Un successo inaspettato'', secondo il ministro della Salute, Girolamo Sirchia che ha commentato oggi alla stampa il primo bilancio dell''operazione generici'. Una operazione ''grazie alla quale si potra' risparmiare, a tutto vantaggio di farmaci innovativi, oggi molto costosi - gli fa eco Nello Martini, direttore del Dipartimento farmaci del ministero - che potranno cosi' 'passare' piu' agevolemente nella fascia a carico del Ssn''.

L'ingresso dei medicinali 'fuori brevetto' ''e' una piccola rivoluzione che ci avvicina all'Europa'', ha aggiunto Martini spiegando che i generici, da un iniziale 0,5%-1%, hanno raggiunto il 10% della spesa farmaceutica totale, superando altri paesi, come la Francia 'ferma' al 4%. In sostanza, nel 2002 , la 'fetta' di questi prodotti dovrebbe 'pesare' per 1700 miliardi di lire. ''Quella che sembrava una scommessa difficile - ha aggiunto Martini - si e' rivelato un obiettivo a portata di mano. Una misura che permette di liberare risorse da reinvestire''.E sempre in materia di farmaci, ha riferito Sirchia, ''e' stato firmato il decreto che prevede la ripartizione in 4 fasce di rimborsabilita'. ''Si e' concluso cosi' un lungo percorso - ha detto il ministro - avviato con l'accordo dell'8 agosto con le Regioni, e terminato con la definizione dei livelli essenziali di assistenza, di cui i farmaci sono una parte essenziale. Un provvedimento quello per il contenimento della spesa (oggi legge 405) molto complesso, che non ha puntato solo a tagliare la spesa ma a riordinare in maniera intelligente un sistema finora caratterizzato da troppi sprechi''.

Su questa 'nota dolente' piu' volte evocata, Sirchia e' tornato a ribadire la necessita' di ridurre gli sprechi nel nostro sistema sanitario. ''Sono inutili 4 apparecchiature per la Tac, in 4 ospedali vicini, che lavorano part time fino alle tre del pomeriggio - ha detto - creando liste di attesa e disagi per i cittadini. Basterebbe farne lavorare una per 12 ore di seguito, per ridurre le code. Cosi' come si deve 'lavorare' sui pronto soccorso: oggi 1/5 della popolazione va direttamente in ospedale senza passare prima per il medico di famiglia o comunque per la medicina 'territoriale', determinando spesso costi evitabili. Bisogna avere il coraggio - ha concluso - di tagliare con i vecchi sistemi, accettare le innovazioni per servire meglio i cittadini''.