ROSETO:UN MEDICO DI FAMIGLIA RESPONSABILE DI DISTRETTO

IL CENTRO 16 11 2002

 
«Potenzio il pronto intervento»
Roseto, i progetti di Santarelli per il distretto di base
Il medico di base ed ex vicesindaco comincia il mandato come responsabile della struttura

Federico Centola

ROSETO. Comincia oggi il mandato di Renato Santarelli come responsabile del distretto sanitario di base di Roseto. Santarelli - 58 anni, da 25 medico di base a Roseto - succede quindi a Saverio Calabrese nella guida della struttura sanitaria rosetana. «Si tratta di un incarico di prestigio», è il primo commento di Santarelli, «che non può che farmi piacere».
«Per questo», riprende Santarelli, «ringrazio i vertici della Asl che hanno avuto fiducia in me, ma anche l'associazione dei medici di medicina generale (Fimmg), che ha sancito la possibilità anche per un medico di base di occuparsi dell'organizzazione di strutture come i Dsb». Oltre al fatto di essere medico, Santarelli si è occupato molto da vicino di sanità anche come amministratore: attualmente è consigliere comunale di opposizione, ma in passato ha ricoperto la carica di vicesindaco al Comune di Roseto.
«Il mio primo obiettivo», anticipa Santarelli, «sarà quello di ripartire dal territorio; intendo cioè portare il più vicino possibile la struttura agli utenti, i quali saranno al centro di ogni attività del distretto». Un altro aspetto su cui Santarelli intende puntare riguarderà la comunicazione tra i medici di base che operano nei centri che fanno capo al distretto sanitario di Roseto, cioè Giulianova, Bellante, Mosciano e Morro D'Oro. «Intendo invitare periodicamente tutti i colleghi», conferma Santarelli, «e tenere sempre aperto un tavolo di confronto dove far circolare tutte le notizie raccolte durante lo svolgimento della normale attività quotidiana, in modo da avere un quadro completo e sempre aggiornato su quelle che sono le patologie che affliggono i pazienti, ma anche se esistono collegamenti tra certe aree e talune malattie, così come periodicità nell'insorgenza di determinati disturbi». Un controllo a tappeto su tutti i pazienti, quindi, per stabilire l'andamento di patologie e il loro collegamento con il territorio.
Un altro "chiodo fisso" di Santarelli riguarda l'aspetto del primo soccorso sul territorio: un problema che ha già affrontato quando era amministratore e a Roseto il servizio era garantito solo dai volontari della Cri. «Oggi abbiamo fatto notevoli passi in avanti», continua «grazie all'inserimento di un medico e di un infermiere professionale sull'ambulanza. Ad ogni modo ho intenzione di attivarmi sin da subito per tentare di migliorare ancora il servizio, anche sotto il profilo logistico». Santarelli sarà il dirigente che traghetterà il distretto di Roseto dall'attuale sede a quella nuova che sorgerà nella zona sud di Roseto, per la quale il Comune ha già messo a disposizione i terreni e la Asl i fondi.