CONSIGLIO
MINISTRI: VIA LIBERA DEFINITIVO AL SANITOMETRO
(ANSA) - ROMA, 24 APR - Il
Consiglio dei Ministri alle 12,30 di oggi ha approvato
definitivamente il decreto legislativo che riforma il sistema dei
ticket e introduce il cosi' detto ''sanitometro''.Andra in vigore
dal 2000 inserito nella legge finanziaria
Aumento della franchigia per gli anziani ultrasettatacinquenni
che passa da 5 a 7 milioni, abolizione del ticket sulla
assistenza domiciliare, maggior impegno delle regioni per la
riduzione delle liste di attesa:
sono le modifiche principali introdotte al decreto legislativo
sul sanitomentro approvato oggi in Consiglio dei Ministri.
Rimangono invariate, invece, le soglie di reddito che
indicheranno chi deve pagare i ticket.
Slitta di un anno l'entrata in vigore del provvedimento, e cioe'
al primo gennaio del 2.000. Per tutto il 1999 il
meccanismo sara' sperimentato in alcune regioni e aziende
sanitarie.
Un' altra importante modifica, ha spiegato il ministro della
Sanita', Rosy Bindi, illustrando le modifiche al decreto,
consiste poi nella ridefinizione della percentuale delle tariffe
sulla diagnostica.
Con la bozza di decreto approvata lo scorso 4 aprile era stato
deciso di far pagare il 75% del costo della tariffa a coloro che
sono nella fascia ''B'' (con un reddito convenzionale se fra i 18
e i 36 milioni annui) e a chi ha un reddito superiore e sta nella
fascia ''C''. Queste le nuove percentuali: il 70% per la fascia
''B'' e
l'85% per la ''C''. ''Cio' portera' un aumento di gettito che
servira' a coprire - ha spiegato Bindi -
l'abolizione del ticket sull'assistenza domiciliare''.
E poi stato deciso di rivedere i procolli per l'assistenza
all'infanzia e alla maternita', aumentando le prestazioni
gratuite, e di approvare entro l'estate il provvedimento per le
esenzioni per patologia.
Le fasce di esenzione, ha ancotra detto il ministro, ''non sono
state modificate per consentire il rispetto dell'impegno di fare
un'operazione a gettito invariato. Con la sperimentazione di un
intero anno - ha concluso- potremo vedere come le cose funzionano
ed eventualmente cambiarle''. (ANSA).
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Ecco cosa cambierà con la riforma del sistema dei ticket
introdotta oggi con l'approvazione del decreto legislativo sul
cosidetto "sanitometro".
TEMPI. Entrerà in vigore dal
primo gennaio del 2.000 e non più, come previsto nello schema di
decreto approvato il 4 luglio, dal primo gennaio del prossimo
anno. Tutto il 1999 servirà invece, come chiesto da sindacati e
Parlamento, a sperimentare la riforma che sarà applicata solo in
certe Aziende sanitarie locali e in certe regioni.
FASCE. Gli italiani saranno divisi in tre fasce a seconda del
reddito familiare. Nella prima, "A", vi saranno le
famiglie con un reddito convenzionale Ise di 18 milioni annui:
queste non dovranno pagare i ticket. Nella seconda,
"C", ci saranno invece le famiglie con un reddito fra i
18 e i 36 milioni annui: saranno i parzialmente esenti e dovranno
pagare ticket ridotti.
Nella terza ci sono le famiglie con i redditi più alti e
dovranno invece pagare ticket interi.
REDDITO: si calcola sommando i redditi veri e propri con quelli
figurativi (da attività finanziarie) meno 2,5 milioni se si
abita in casa d'affitto o 3,5 milioni se non si possiedono case
nel comune di residenza. La somma si moltiplica per un
coefficiente che varia se la casa è di proprietà di uno dei
componenti della famiglia. Da questa cifra vanno fatte poi le
detrazioni previste.
CARTA SANITARIA. Sarà lo strumento per certificare il grado di
esenzione ma conterrà anche dati personali sanitari.
AUTOCERTIFICAZIONE. La documentazione per ottenere l'esenzione
dovrà essere consegnata alla Asl. Il governo metterà a punto
alcuni provvedimenti per semplificare il meccanismo.
PRIVACY. Alcune modifiche sono state introdotte per salvaguardare
la riservatezza dei dati.
BAMBINI, ANZIANI, SINGLE. Sono previste detrazioni per queste tre
categorie sul reddito familiare di 5 milioni per ogni figlio
sotto i 6 anni e per gli anziani sopra i 65. Superati i 75 anni
sarà possibile detrarre altri 2 milioni. Anche il single potrà
detrarre dal proprio reddito 5 milioni.
ESENZIONI PER PATOLOGIE. Entro l'estate sarà approvato un
provvedimento che allargherà la lista delle malattie per le
quali non bisogna pagare alcun ticket.
PRONTO SOCCORSO. Il ticket riguarderà l'assistenza alla quale
non segue il ricovero: 50.000 lire per gli esenti parziali e
100.000 lire per i non esenti. Viene uniformata così la
situazione tra le diverse regioni che hanno tariffe diverse.
CURE TERMALI. 100.000 lire per gli esenti parziali, 200.000 lire
per i non esenti.
DIAGNOSTICA E SPECIALISTICA. Ticket di 60.000 per gli esenti
parziali e 100.000 lire per i non esenti.
RIABILITAZIONE EXTRAOSPEDALIERA. Il ticket è di 80 mila lire per
un ciclo di riabilitazione.
ASSISTENZA DOMICILIARE. Nessun nuovo ticket sarà introdotto,
contrariamente a quanto previsto nella prima stesura del decreto.
RICETTE. Potranno contenere prescrizioni diverse. Ad esempio
esami di laboratorio più esami radiologici.
TARIFFE. Per gli esami diagnostici si pagherà il 70% del costo
della tariffa in fascia "B" e l'85% in fascia
"C".
DAY HOSPITAL. Per le prestazioni diagnostiche è prevista una
quota forfettaria di 75 mila lire per la seconda fascia e di 150
mila lire per la terza, quella dei redditi più alti.
LISTE DI ATTESA. Le regioni entro tre mesi dovranno individuare
gli strumenti per ridurre i tempi di attesa per una prestazione
nel servizio pubblico. Dopo l'estate, ha detto il ministro, le
liste dovranno ridursi.
GETTITO. È una operazione quasi a costo zero: la riforma
dovrebbe portare maggiori entrate per soli 29 miliardi.
REGIONI. Potranno, dopo la sperimentazione ed una primo periodo
di applicazione, modificare le fasce di reddito per le esenzioni
del 20% in basso e in alto.
ASSISTENZA MATERNO-INFANTILE. Nuovi protocolli aumenteranno le
prestazioni gratuite. Rimane gratuita l'assistenza ospedaliera,
la medicina di base, la prevenzione, le prestazioni in
gravidanza.