CAMERA; SÌ COMMISSIONE A DECRETO RIFORMA
(ANSA) - ROMA, 3 GIU - Parere favorevole, seppure con una lunga serie di condizioni e osservazioni, allo schema di decreto di riorganizzazione del servizio sanitario nazionale. È questo il risultato al quale è arrivata la commissione affari sociali della Camera nella tarda serata di ieri (la seduta è terminata alle 23,30), dopo che, superati gli "incidenti" del pomeriggio, i rappresentanti dell'opposizione hanno messo in atto una sorta di ostruzionismo, con lunghi interventi da parte di ciascuno. Alla fine, comunque, la commissione ha approvato (ovviamente a maggioranza) la terza versione della proposta di parere presentata dal relatore, Gloria Buffo (Ds). Nelle sette pagine dattiloscritte del parere, la commissione esprime apprezzamento su diversi aspetti del provvedimento, ma anche numerose e puntuali richieste di modifica al testo originario. Tra queste, la verifica della rispondenza di alcune norme del decreto e la legge delega (per esempio le sperimentazioni gestionali e cliniche, la mobilità del personale, le prestazioni in forma indiretta, la dirigenza infermieristica, la commissione per la formazione continua). Inoltre, viene chiesta una "procedura condivisa" per l'esercizio dei poteri sostitutivi e un loro uso che sia limitato alle fattispecie che attengono alla tutela della salute dei cittadini e alle condizioni per assicurare il corretto funzionamento del sistema. Altre richieste di integrazioni e modifiche riguardano gli aspetti organizzativi del Ssn, i medici di famiglia e i pediatri di base, l'accreditamento (con l'abolizione della prevista commissione e l'attribuzione delle sue competenze all'Agenzia per i servizi sanitari regionali), i fondi integrativi, l'età pensionabile dei medici (se ne chiede l'applicazione immediata a 65 anni per la dirigenza del Ssn, mentre per i convenzionati si prevede una gradulità con entrata a regime in tre anni). La commissione, poi, chiede l'inserimento di un nuovo articolo nel quale si dia indicazione alle Regioni di realizzare forme di partecipazione dei cittadini nella programmazione, nel controllo e nella valutazione dei servizi sanitari