SNAMI- BINDI NON HA ACCOLTO NOSTRE RICHIESTE, NON CEDIAMO
Roma, 13 mag. (Adnkronos Salute) - Nessun passo avanti è stato compiuto. Lo Snami (Sindacato autonomo medici italiani) commenta così l'esito dell'incontro di ieri fra il ministro della Sanità, Rosy Bindi, e i medici convenzionati, ribadendo il suo dissenso al decreto di riforma del Servizio sanitario nazionale, in particolare alle norme sulla libera professione, e confermando, insieme ai medici di famiglia e ai pediatri, lo sciopero del 27 maggio. "Il ministro - riferisce in un comunicato Roberto Anzalone, della segreteria nazionale dello Snami - si è meravigliato per la reazione dei medici e per la situazione di conflitto che si è creata". Secondo Anzalone, la Bindi ha addirittura "perso le staffe", dichiarando "se non siete d'accordo lasciate il Ssn che ho molti disoccupati pronti a sostituirvi". "Questo atteggiamento, nettamente antisindacale - prosegue Anzalone - non ha modificato la nostra intransigenza". Riguardo all'esito del confronto, Anzalone sottolinea che "il ministro non ha ceduto alle nostre richieste, come noi non abbiamo ceduto nella sacrosanta difesa della libera professione. Non siamo disposti ad ammettere distinguo o compromessi".