FARMACI:
SPERIMENTAZIONE PIU' FACILE IN ITALIA
Con un pacchetto di
decreti, il ministro Bindi avvia il cambiamento e demanda ai
Comitati Etici Locali la
gestione della sperimentazione.
(ASCA) - Roma, 11 giu - Sperimentazione dei farmaci piu' facile
in Italia dopo l'emanazione da parte del Ministero
della Sanita', del pacchetto di decreti che ne affida il
coordinamento e la gestione ai Comitati Etici delle aziende
ospedaliere e di quelle socio-sanitarie. Se ne e' discusso oggi,
a Roma, nel corso di un animato Convegno al Ministero
della Sanita', presieduto dal ministro Bindi. Si tratta di un
vero e proprio decentramento delle competenze che
permettera' di velocizzare tutte le procedure burocratiche e
avviare la sperimentazione di un farmaco in un tempo massimo
di 90 giorni (dalla presentazione della domanda) contro la media
precedente di otto mesi, un anno. Acquista importanza,
dunque, nel panorama sanitario nazionale il Comitato Etico
territoriale che diventa un vero e proprio punto di raccordo fra
il cittadino-paziente e la ricerca farmaceutica. Saranno i
comitati etici, infatti, a dover garantire il consenso informato
ai pazienti e a sorvegliare sull'etica della sperimentazione e
sull'applicazione della buona pratica clinica. Nel contempo viene
istituito il Comitato Etico Nazionale che ha il compito di
vagliare e coordinare tutto il lavoro di sperimentazione portato
avanti a livello
locale - e che mantiene, comunque, alcune particolari
sperimentazioni, piu' complesse e delicate. E di compilare
il Registro Nazionale delle Sperimentazioni che fornira' un
monitoraggio completo e continuo di tutto quello che viene
sperimentato sul territorio nazionale. Il Ministero della
Sanita', da parte sua, da vita a un Osservatorio Nazionale
sulla Sperimentazione che lavora sui dati del Registro e in
coordinamento con il Comitato Etico Nazionale.