Comunicato n° 248
Del ministero della Sanità
Roma, li 18 ottobre 2000
Il Ministro della Sanità,
professor Umberto Veronesi, partecipando alla
riunione odierna della Commissione Nazionale della Ricerca Sanitaria
per l’attribuzione dei progetti di ricerca finalizzata, ha voluto
ribadire l’importanza della ricerca avviata nei giorni scorsi sui “Parametri
ematologici e livelli ematici del GH (ormone della crescita) in atleti di
discipline sportive diverse”.
“ Il compito di questa
ricerca – ha sottolineato il Ministro Veronesi- è molto delicato perché deve dare certezze in un campo come
quello dell’uso di sostanze cosiddette dopanti
quali l’eritropoietina e l’ormone della crescita. E’ un impegno che
il Ministero della Sanità si
assume per la salvaguardia della salute dei cittadini ma anche per garantire
agli atleti regole di comportamento sanitario entro le quali essi si possano
sentire sicuri di agire nella più completa correttezza. Per questo l’obiettivo finale della ricerca è quello di individuare
un metodo di rilevazione che dia certezza assoluta sull’assunzione di queste
due sostanze e di definire un procedimento che sia in grado di verificare quali
parametri ematologici rientrino o meno nei limiti.”
Il progetto di ricerca, il cui
costo complessivo è di 895 milioni, si articola in due gruppi: uno preposto
allo studio dei parametri ematologici che consentono di evidenziare un’abnorme
stimolazione farmacologica dell’eritropoiesi affidato al professor Carlo
Bernasconi, Ordinario di Ematologia dell’Università di Pavia; l’altro
preposto allo studio dei livelli ematici dell’ormone della crescita (
GH ) con verifica e raffronto delle metodiche impiegate per tale determinazione
e indagine dei fattori che possono causare variazioni dei livelli ematici di
questo ormone, affidato al professor Eugenio Muller, Ordinario di Farmacologia
dell’Università di Milano.
“ Si tratta di una ricerca -
ha spiegato il Ministro Veronesi- dai
tempi relativamente brevi, perché, nonostante la complessità delle procedure
tecniche, è indispensabile garantire ai cittadini, ma soprattutto a coloro che
praticano lo sport, certezze scientifiche, che mettano al riparo da dubbi e
sospetti.”
La Commissione Nazionale per la
ricerca sanitaria ha nominato un
gruppo di controllo formato da suoi esperti e dell’Istituto Superiore della
Sanità con il compito di seguire in tutti i suoi momenti i lavori della
ricerca: