SANITA': FIMMG, NON 'SVENDEREMO' MEDICI DI FAMIGLIA

(ANSA) - PERUGIA, 24 SET - ''Non svenderemo la nostra categoria per un tozzo di pane': ha usato toni decisi Mario Falconi, segretario nazionale della ''Fimmg'', la federazione che riunisce circa 30 mila medici di famiglia italiani, nell'aprire stamani a Perugia, davanti a 500 delegati, il 50/o congresso nazionale dell'organizzazione. Riferendosi ai prossimi sei mesi, ''decisivi'' per la ''riforma della riforma'' del servizio sanitario, Falconi ha detto che se i decreti attuativi previsti dalla legge delega (che il Parlamento sta votando in queste ore) e il conseguente accordo collettivo nazionale ''non dovessero tendere al rilancio della professione, allora dovremo respingere quel patto che ci e' stato proposto e nel quale avevamo riposto molte speranze. Cominceremo una battaglia nel paese, con chi vorra' stare con noi: il nostro unico padrino politico e' il cittadino''. La Fimmg contesta ''la tendenza a considerare i medici di famiglia 'guardiani delle risorse'' e respinge le ''dichiarazioni sui presunti, favolosi guadagni'' della categoria, invece, per la gran parte, ''in notevole sofferenza economica'', con un reddito netto a visita pari a 9.074 lire, ''il 10 per cento della medesima prestazione in regime di mercato''. L'effettivo rilancio del sistema sanitario nazionale passa dunque - per la Fimmg - per ''investimenti normativi ed economici nel territorio e per la piena valorizzazione del ruolo professionale'' dei medici di famiglia. (ANSA).