TRIBUNALE PER I DIRITTI DEL MALATO, BASTA CON LE POLEMICHE
(ANSA) - ROMA, 28 LUG - Evitare le polemiche con
il prof. Di Bella e ''rimboccarsi le maniche per rimediare allo
spaesamento nella quale si trovano dopo questi risultati i malati
di cancro''. E' l'invito che il Tribunale per i diritti del
malato (TDM) rivolge al ministero della sanità e all'oncologia
alla luce dei primi dati sulla sperimentazione visto che
''restano di assoluta attualità tutte le questioni che hanno
innescato il caso Di Bella''. Fra queste, le gravi carenze di
tutto il settore oncologico, l'insufficiente attenzione alla
assistenza nelle fasi terminali, il deterioramento del rapporto
di fiducia
medico-paziente. Il segretario nazionale del Tribunale, Teresa
Petrangolini si domanda ''chi si assumerà la responsabilità di
quanto e' successo e se il prof. Di Bella non si senta in dovere
di rivedere il suo atteggiamento. I risultati dei primi quattro
protocolli - prosegue - forniscono un contributo di oggettività
a questa lunga e dolorosa vicenda. Per la prima volta forse
disponiamo di informazioni chiare sull'efficacia e sulla tossicità
della cura Di Bella. Ora i cittadini sanno che per le forme
tumorali prese in considerazione non possono ragionevolmente
riporre speranze di guarigione nei farmaci sperimentati. Non e'
mai una bella notizia apprendere che una terapia non e' efficace.
Vedremo cosa emergerà per i protocolli restanti alla fine di
settembre''.