SANITA': 11 REGIONI RICORRERANNO A TICKET E TASSE LOCALI
Roma, 5 dic. (Adnkronos Salute) -
Calabresi e siciliani saranno costretti a mettere mano al portafoglio, in
farmacia, per pagare i ticket che le loro Regioni introdurranno per far quadrare
i conti. Spenderanno di tasca propria anche gli abitanti di Veneto e Puglia,
che, per coprire i buchi di bilancio, ricorreranno a un aumento dell'aliquota
Irpef. Adotteranno un mix fra ticket e ritocchi dell'Irpef Piemonte, Lombardia e
Molise, mentre il Lazio sembra orientato a ricorrere alla leva fiscale, oltre
che ai ticket, rivedendo le aliquote Irap. A tracciare il quadro delle misure
con cui le regioni fronteggeranno i bilanci in rosso, e' un'indagine
dell'Agenzia sanitaria italiana (Asi).
Al riparo da nuove tasse sono i cittadini di Trento, Bolzano, Liguria, Toscana,
Umbria e Basilicata, le uniche regioni con i bilanci in pareggio o molto vicini
all'equilibrio, ma anche gli abitanti dell'Emilia Romagna, che ha registrato un
disavanzo di 52 miliardi di lire nel 2001, ma non intende coprirlo ricorrendo al
fisco. Possono tirare un sospiro di sollievo i campani poiche', nonostante un
deficit di 479 mld, la regione ha gia' deciso di non introdurre misure fiscali o
di compartecipazione alla spesa sanitaria. Hanno esluso ticket e balzelli locali
anche Valle d'Aosta e Friuli (quest'ultimo a fine anno accusera' una perdita
netta di 116 mld). Conti in rosso per Lazio, con un deficit di 1.600 mld,
Sicilia (523 mld), Veneto (466 mld), Lombardia (402 mld), Piemonte (343 mld).
Fra le regioni che dovranno ricorrere alle tasse e quelle che non prevedono
misure a carico dei cittadini, c'e' il gruppo delle indecise: Marche, Abruzzo e
Sardegna non hanno ancora individuato le misure da adottare per coprire i
disavanzi. Dall'indagine emerge, dunque, un quadro piuttosto diversificato da
regione a regione: tutte, pero', dovranno muoversi entro i confini tracciati
dalla legge 'taglia-spesa' provvedendo da sole, all'insegna del 'chi sbaglia,
paga', a far quadrare i conti.