SANITA' VENETO: TICKET NEL 2003, ECCO COSA CAMBIERA'
Venezia, 21 dic. (Adnkronos Salute) - Dal primo
febbraio 2003 in Veneto cambiera' radicalmente l'impostazione della
compartecipazione dei cittadini alla spesa farmaceutica, con l'introduzione
della quota fissa a confezione (2 euro a pezzo per un massimo di 2 pezzi a
ricetta, quindi massimo 4 euro a prescrizione) e di 3 fasce di esenzione totale:
tutti gli invalidi, tutti gli appartenenti a nuclei familiari con un reddito
equivalente Isee fino a 8.500 euro (circa 30 milioni netti di vecchie lire in
termini di reddito 'reale'), e tutti i cittadini portatori delle 56 malattie
gravi previste dallo specifico decreto ministeriale noto come 'Decreto Bindi'.
La novita' e' stata ufficializzata dall'assessore regionale alla Sanita', Fabio
Gava, nell'ambito del dibattito sul bilancio di previsione 2003 in Consiglio.
''Il Veneto ha scelto una strada innovativa - ha sottolineato Gava - delineando
una strategia capace di contemperare le esigenze di equita' verso il cittadino
malato, di contenimento del consumo e di rallentamento della spesa''. E cosi',
ha aggiunto l'assessore, ''siamo i primi in Italia a inserire l'Indicatore di
situazione economica equivalente (l'Isee, appunto) come strumento di massima
equita' possibile nelle esenzioni''. Non solo, ''con l'esenzione totale per le
56 malattie gravi diamo il massimo rilievo al peso della sofferenza rispetto
alla condizione economica, e con il limite di 2 pezzi per ricetta ci attestiamo
al livello piu' basso riscontrabile in Europa''.Gava ha precisato che ''i
contenuti della manovra sono stati in parte definiti sulla base di simulazioni,
e che nel secondo semestre del 2003 si potranno avere i primi dati reali
sull'effetto ed eventualmente apportare correzioni all'entita' della
compartecipazione''. Su base nazionale, ad esempio, il parametro di reddito
equivalente Isee porterebbe a quantificare nel 50% circa le famiglie esenti.
''Calcolando che il Veneto ha una situazione economica complessiva migliore
della media italiana - ha detto Gava - possiamo immaginare che da noi le
famiglie esenti siano circa il 30%, ma il dato esatto lo potremo verificare tra
qualche mese''. L'introito previsto con la manovra e' di 53 milioni di euro
(senza le esenzioni sarebbero stati 122), che, ha precisato Gava, ''sono si' 18
milioni in piu' dell'anno scorso ma sono comunque meno della meta' di quello (45
milioni di euro) che sarebbe stato necessario per rientrare nel tetto del 13% di
spesa farmaceutica su quella sanitaria complessiva indicato nell'Accordo
Stato-Regioni dell'8 agosto 2001''.
''La quota mancante andra' quindi recuperata con risparmi da ottenere attraverso
la non facile gestione del nuovo Prontuario farmaceutico nazionale entrato in
vigore a novembre'', ha concluso Gava. In termini economici, si legge in una
nota regionale, l'esenzione per gli invalidi ha un'incidenza di circa 4,5
milioni di euro, quella per i redditi Isee fino a 8.500 euro ammonta a 37
milioni e quella per le 56 patologie gravi a 27 milioni''.