AZIONE DELLA FIMMG CAMPANIA CONTRO LA NASCITA  DI UN CONSORZIO DI COOPERATIVE A SCOPO DI LUCRO

  NAPOLI 8 DIC.2001  Stroncata dalla FIMMG la proposta, ovviamente formulata in ambienti estranei al nostro sindacato, di unire le cooperative mediche campane in Consorzio regionale o in Consorzi provinciali, che nel fornire beni e servizi ai medici, avrebbero ricevuto un corrispettivo economico che avrebbe portato la stragrande parte del "costo finanziario" dell'Accordo non ai medici soci delle stesse bensì direttamente alle società di servizi, anche cooperative. In tal modo pochissimi medici amministratori delle stesse società avrebbero gestito una indennità di 5-7000 lire ad assistito per anno. La nostra incisiva azione ha bloccato tutto ciò, ma ha scatenato l'ira dei sostenitori di tale "affare", tra cui soprattutto rappresentanti del SIMET e di Federazione Medici, che hanno anche incarichi nazionali in SIMG. La FIMMG Campania è attualmente oggetto di uno scriteriato attacco teso a screditare l'immagine del nostro sindacato, che ha avuto l'unico torto di difendere i medici di famiglia nel loro complesso e non per l'appartenenza a conventicole ristrette. Le cooperative mediche campane rappresentano un patrimonio prezioso per la medicina generale in questa regione, e la FIMMG valorizzerà sempre gli aspetti corretti e qualitativamente avanzati di tale esperienza associativa venuta fuori col primo accordo campano, ma allo stesso tempo si opporrà sempre (ed ha la forza per impedirlo!) a tutte le strategie bieche e truffaldine che tentano di espropriare lavoro e corrispettivi ai medici di famiglia della nostra regione.

(Angelo Castaldo, segretario regionale Campania)