TRENTINO,
ACCORDO PER MEDICI MEDICINA GENERALE
(ANSA) - TRENTO, 23 APR -
Potenziamento dell'assistenza sanitaria sul territorio,
valorizzazione della professionalità dei medici, miglioramento
della qualità delle prestazioni nonché maggiore diffusione di
una "cultura della salute". Sono questi gli obiettivi
cui punta il nuovo contratto per i medici di medicina generale,
firmato dalle parti venerdì scorso ed illustrato stamani alla
stampa dall'assessore provinciale alla sanità ed attività
sociali, Paola Conci, presenti i segretari delle organizzazioni
sindacali mediche in rappresentanza della categoria.
L'accordo, che riguarda all'incirca 350 professionisti attivi sul
territorio provinciale, recepisce ed integra quanto previsto dal
contratto nazionale stipulato il 22 luglio 1996 e giunge al
termine di una trattativa che è stata "lunga e laboriosa -
ha spiegato l'assessore - ma ha pure avuto il merito di
consentire l'introduzione di elementi di novità rispetto alle
indicazioni di partenza". Con il termine di "medico di
medicina generale" si individuano tre figure professionali:
i medici di assistenza primaria comunemente noti come
"medici di base"; i medici della continuità
assistenziale, nuova terminologia per indicare le guardie
mediche; infine, i medici dell'emergenza sanitaria, sanitari che
affiancano gli operatori del Pronto soccorso.
"Al di là dell'aspetto contrattuale e strettamente
economico - ha aggiunto l'assessore Conci - l'accordo siglato
venerdì comporta novità sostanziali che rappresentano un
indubbio vantaggio per gli assistiti". Ne è un esempio la
prevista riorganizzazione del servizio di guardia medica che
verrà esteso a tutta la giornata del sabato.
Ma importante è anche, ha proseguito Paola Conci, il
potenziamento dell'assistenza domiciliare, per la quale sono
state ipotizzate tre modalità di intervento: l'assistenza
domiciliare programmata, quella integrata e quella a favore degli
ospiti di case di riposo (sarà introdotto un sistema di
turnazione per garantire la presenza di un medico all'interno
delle strutture a servizio dei non autosufficienti).
Il contratto punta sulla necessità di valorizzare le
professionalità dei medici di medicina generale, ed allo scopo
sono previsti interventi di carattere formativo, di sostegno alla
diffusione delle tecnologie informatiche e incentivi per
promuovere la costituzione di forme associative fra medici.
Soddisfazione per l'accordo è stata espressa dai delegati dei
sindacati medici che lo hanno siglato: Giovanni Fumo e Alberto
Tessarini per lo Snami, Armando Gentilini per la Fimmg, Giovanni
Antonio Coan per la Confsal, Francesco Amante per la Simet,
Antonio Falanga per la Federazione medici e Josef Jorg delegato
dell'Ordine dei medici. (ANSA).