UCCISA DOTTORESSA CON COLPI DI PIETRA NEL SALENTO
(ANSA) - CASTRIGNANO DEL CAPO
(LECCE), 25 APR - Una donna, Maria Monteduro, 40 anni, di
Gagliano del capo (Lecce), medico, è stata uccisa con colpi di
pietra la scorsa notte in circostanze non ancora accertate dai
carabinieri. Il cadavere è stato trovato stamattina nelle
campagne di Castrignano del capo, nella cui guardia medica - nel
centro del paese - ieri sera aveva preso servizio. Maria
Monteduro era anche assessore ai servizi sociali del Comune di
Gagliano del capo, distante pochi chilometri da Castrignano del
capo. Ad uccidere la donna, a quanto si è appreso, potrebbe
essere stato un tossicodipendente al quale il medico avrebbe
rifiutato dei medicinali.
Partecipando al dolore della famiglia della dottoressa Maria
Monteduro, uccisa nel compimento della sua attività di medico di
guardia a Gagliano del Capo, Lecce, la commissione per le pari
opportunità della FNOMCeO, Federazione nazionale degli ordini
dei medici chirurghi e degli odontoiatri, denuncia la gravissima
situazione in cui spesso devono operare o medici di guardia. I
pericoli che corrono i medici di guardia, ricorda la nota
FNOMCeO, "erano già stati portati a conoscenza, nel 1995,
dell'allora ministro della sanità e degli esponenti parlamentari
delle Commissioni sanità, suggerendo agli stessi le misure atte
ad assicurare ai medici (uomini e donne) un minimo di tutela nel
momento in cui si trovano ad operare, da soli, in circostanze
analoghe a quelle che hanno condotto alla morte della dottoressa
Monteduro". E dichiarando la propria disponibilità ad un
"confronto", la commissione FNOMCeO fa appello
"ancora una volta al governo e alle forze politiche perché
provvedano al più presto a dotare tali presidi medici, specie
nelle ore notturne, dei sia pur minimi, ma indispensabili
dispositivi di emergenza per la sicurezza degli operatori".