VACCINI ANTIINFLUENZALI: L’ESPERTO: «Meglio scegliere sostanze meno rischiose»

il corriere della sera 11 settembre 2003

«Fino ad ora non sono emerse prove certe sul fatto che i vaccini che contengono mercurio siano dannosi per la salute dell’uomo, ma per il criterio di precauzione l’Unione Europea e il governo italiano hanno invitato i produttori a sostituire il mercurio con altre sostanze più sicure e meno rischiose». Donato Greco, direttore del Centro nazionale di epidemiologia dell’Istituto superiore di sanità (Iss), chiarisce i motivi che hanno spinto i massimi organismi continentali, che controllano la commercializzazione delle medicine, a sconsigliare l’uso dei vaccini che contengono questa sostanza.
Perché è meglio usare prodotti senza mercurio?
«Innanzitutto studi e ricerche condotte fino ad oggi hanno accertato che questi farmaci non sono dannosi. Quindi per ora non ci sono rischi».
Ma anche la Foud and Drug Administration (l’organizzazione che negli Stati Uniti sovrintende alla commercializzazione dei farmaci ndr) ha consigliato di non usarli: perché?
«È vero; dal punto di vista scientifico non è mai stata provata la relazione di causa e effetto tra il mercurio e l’insorgenza di alcune malattie. Dal punto di vista biologico, però, non si può escludere che questa sostanza possa provocare seri disturbi neurologici (come autismo, ritardo della parola e deficit nell’attenzione ndr)».
Allora i cittadini cosa devono fare?
«In commercio ci sono vaccini senza mercurio e vaccini con il mercurio: il medico di famiglia conosce il contenuto di questi farmaci. Se io dovessi dare un consiglio ovviamente direi a tutti di vaccinarsi usando un prodotti che non contengono mercurio».
Il vaccino antinfluenzale può essere utile anche in vista di eventuali epidemie di Sars?
«Il vaccino aiuta a non prendere l’influenza, che è sempre fastidiosa, ma di sicuro più cittadini si vaccineranno quest’anno e meno panico si propagherà in Italia qualora dovesse scoppiare in Asia una nuova epidemia di pomonite atipica».