FIMMG LAZIO : NO AI VACCINI CON PRODOTTI AL MERCURIO

Ottocentomila dosi di vaccino «discusso»

Se il Lazio le acquisterà, sarà l’unica regione italiana ad usare questo preparato al mercurio

Il Corriere della Sera di  F. Di Frischia

Roma 11 Setttembre 2003

Vaccini sospetti contro l’influenza: la giunta regionale sta per acquistarne 800 mila dosi il cui preparato contiene però mercurio. Ma l’uso di questo tipo di prodotto è stato sconsigliato dai più autorevoli organismi scientifici internazionali, compreso il ministero della Salute perché, pur non essendoci le prove che il mercurio sia dannoso per la salute, dal punto di vista biologico potrebbe causare alcune gravi malattie neurologiche (autismo, ritardo della parola e deficit di attenzione) soprattutto nei bambini. I medici di famiglia del Lazio lanciano l’allarme: «Se la Regione dovesse acquistare questi vaccini - spiega Pier Luigi Bartoletti, segretario della Federazione dei medici di base (Fimmg) del Lazio - ,noi consiglieremo vivamente ai nostri iscritti di non somministrare questo farmaco. Spetterà a loro, in scienza e coscienza, scegliere come comportarsi. Se però, negli Stati Uniti e in tutta Europa è stato scrupolosamente raccomandato di non usare queste medicine un motivo ci sarà...».
E il rischio di somministrare ai minori il vaccino al mercurio viene avanzato pure dalla Federazione dei pediatri di base (Fimp) che ieri ha espresso la sua preoccupazione in un telegramma inviato ai vertici regionali.
Andrea Augello, assessore regionale al Bilancio, replica: «La gara d’appalto è stata bandita, ma non è stata ancora aggiudicata: c’è una commissione incaricata che sta lavorando, ma per legge non si può escludere da un appalto un vaccino se prima il ministero della Salute non lo ha messo al bando perché causa danni o ha effetti collaterali intollerabili: le aziende escluse farebbero ricorso e lo vincerebbero subito». Poi Augello aggiunge: «Le raccomandazioni della comunità scientifica internazionale non sono leggi dello Stato italiano ed è stato il ministero della Salute, e non io, che tre mesi fa ha prorogato i termini che permettono di usare ancora i vaccini con il mercurio...».
Sta di fatto che il Lazio rischia di essere l’unica regione in Italia a acquistare ancora questo tipo di preparato per limitare i danni del virus influenzale. Lo scorso anno la Regione aveva pagato ogni confezione di vaccino 4,25 euro. Quest’anno tra le offerte che sono state presentate alla Regione da alcune aziende il farmaco che contiene tracce di mercurio (chiamato Thiomersal o Merchiolato) costa 2,65 oppure 3,15 euro, contro altre medicine senza mercurio che costano 3,56 oppure 3,96 euro.
«Se la Regione ha fatto un discorso solo economico, questo non è un criterio corretto - sostengono i vertici della Fimmg -. Non si possono acquistare i vaccini col mercurio solo perché costano meno, ma soprattutto non si può giocare sulla pelle della gente». E il tempo a disposizione per organizzare la campagna antinfluenzale non è molto: l’arrivo del virus «New Caledonia-Mosca-Hong Kong» è previsto in Italia per dicembre, ma dopo un’estate così calda, l’inverno potrebbe anticipare il suo arrivo. «Siamo preoccupati perché quest’anno la campagna di vaccinazioni può rivelarsi fondamentale anche in vista di eventuali epidemie di Sars - ricorda Bartoletti -. E quindi è necessario non partire in ritardo, ma promuovere un programma che raggiunga non solo le categorie a rischio (anziani, minori, cardiopatici, soggetti con malattie croniche e degenerative), ma anche il maggior numero di adulti sani». I primi potranno avere il vaccino in modo gratuito, i secondi dovranno pagarselo di tasca propria: «Più vaccinazioni verranno fatte dal 15 ottobre al 30 novembre - concludono i medici di famiglia - e meno panico e meno rischi ci saranno tra la popolazione. L’influenza e la polmonite atipica, purtroppo, hanno sintomi simili...».