LE DICHIARAZIONI DI AURELIANO VASCOTTO SUI MEDICI  INDAGATI A TRIESTE

Indagati 64 medici irreperibili il sabato mattina

Questo il titolo de IL PICCOLO quotidiano di Trieste di venerdì 8 novembre.

In realtà questo è il risultato di un’indagine a tappeto della Guardia di Finanza su disposizione di un P. M. eseguita facendo due telefonate nella mattinata di sabato entro le ore dieci e inviando quindi gli avvisi di garanzia ai medici titolari dei numeri che non rispondevano alle telefonate né personalmente né con altri mezzi. Naturalmente la maggior parte dei medici indagati per “omissione di atti di ufficio “ Art. 328 C. P., era abituata a ricevere le telefonate del sabato mattina al proprio domicilio, dove peraltro non risulta siano state indirizzate le telefonate “civetta”, secondo un’abitudine consolidata con la propria clientela visto che sugli elenchi telefonici sono pubblicati spesso sia l’utenza professionale che la privata. Attualmente i medici indagati vengono convocati con “avviso di garanzia” presso la Guardia di Finanza dove devono presentarsi con l’assistenza di un avvocato.

Immediata la replica della FIMMG che oltre ad aver garantito ai propri iscritti l’assistenza di un proprio avvocato ha fatto pubblicare sullo stesso quotidiano in grande evidenza la voce del Sindacato che promette di non coprire gli eventuali medici assenti ma riporta nell’ambito reale l’entità del fenomeno dell’assenteismo, oltretutto compensato dalla grande disponibilità, afferma il Segretario Provinciale Vascotto, data da molti degli inquisiti che forniscono ai propri assistiti i numeri del proprio cellulare garantendo una contattabilità 24/24 ore. Esaurita la fase delle indagini, i risultati verranno vagliati dal GIP dove riteniamo verrà rivisto tutto l’impianto dell’iniziativa partita, secondo noi, da presupposti non corretti in quanto il nostro A.C.N. non specifica minimamente la modalità di ricezione delle chiamate.