LA STAMPA mercoledì 14 ottobre
1998
"Il medico di famiglia limiterà gli abusi" di Daniela Daniele
Istruzioni per l'uso, affinché
non diventi abuso. Il Viagra (costa dalle 68 alle 100 mila lire)
entra in farmacia e ne esce con una ricetta che non può
contenere la prescrizione di più di due confezioni e non è
ripetibile. Mario Falconi, Segretario nazionale della Fimmg
(Federazione nazionale dei medici di medicina generale), spiega
perché.
Dottor Falconi, come ci si procura il Viagra?
"E' un farmaco, dunque deve seguire la procedura di
tutti gli altri farmaci. Il paziente si presenta al proprio
medico, espone il problema e questi, in scienza e coscienza,
prescrive oppure non prescrive".
In altri Paesi, il compito è stato assegnato alla figura
dell'andrologo. Perché in Italia si è deciso diversamente?
"La Commissione unica del farmaco ha ritenuto, secondo
me giustamente, che fosse il medico di famiglia a gestire i
pazienti che richiedono questo prodotto. Il motivo è semplice: i
pericolosi effetti collaterali che il Viagra può determinare in
soggetti a rischio. Mentre l'urologo, per via della sua
specializzazione, ha una visione mirata all'apparato urologico,
il medico di famiglia bada alla condizione generale del paziente.
Per non parlare del fatto che, senz'altro, lo conosce
meglio".
Quanti pazienti ha lei, per esempio?
"Millecinquecento".
E li conosce bene tutti?
"Posso rispondere sì per il 99 per cento di loro. Va da
sé che, nel caso il medico generico lo ritenga necessario,
potrà avvalersi della consulenza di uno specialista".
Dottor Falconi, vogliamo ricordare, ancora una volta, quali
sono i pericoli legati a un'assunzione ''fai da te'' del farmaco?
"Prima di tutto, mettiamoci bene in testa che un
medicinale, e il discorso vale per tutti, agisce, sì, sulla
parte che ci interessa, ma colpisce inevitabilmente anche tutti
gli altri organi, perché non è ancora stato inventato il
farmaco che raggiunge l'obiettivo come se fosse dotato di un
radar. Sappiamo che il Viagra ha effetti di vasodilatazione. Se
un paziente ha problemi cardiaci e, per fare un esempio, assume
antipertensivi, rischia, con il Viagra, di scompaginare un
equilibrio: rischia il collasso, o l'ictus se si tratta di
persona anziana. L'attenzione alle condizioni generali del
paziente, nel prescrivere questo prodotto, deve essere massima;
anche perché già prevedo che, sull'onda della battente
pubblicità di questi mesi, dovremo faticare non poco quando si
tratterà di negarlo a chi lo pretende, pensando di risolvere
ogni suo problema".
Problema che, in molti casi, è di natura psicologica o,
comunque, connesso con situazioni che si vivono in famiglia. Non
è così?
"Ed è il motivo per cui la materia verrà trattata dal
medico di famiglia, quello con cui è più facile dialogare
perché conosce l'individuo e il suo ambiente".
Dottore, l'hanno chiamata, a sproposito, ''pillola
dell'amore''. Lei come la chiamerebbe?
"Pillola che risolve, scusatemi, un problema di
idraulica. Comunque, al di là di aspettative ed effetti, è un
sasso gettato nello stagno. E se servirà a far capire che di
certi problemi è bene parlare con il proprio medico, beh, allora
ben venga anche il Viagra".