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AGI: Al via il Congresso Fimmg, "riformare assistenza primaria"

AL VIA CONGRESSO FIMMG, "RIFORMARE ASSISTENZA PRIMARIA"

(AGI) - Roma, 12 ott. - Parte oggi e si svolgera' fino al 17 ottobre a Santa Margherita di Pula (Cagliari) il 64esimo Congresso nazionale di Fimmg - Federazione italiana medici di medicina generale - che vedra' la partecipazione di oltre 1.000 medici di famiglia e di rappresentanti delle istituzioni, del Ssn, dell'industria farmaceutica e di autorevoli esponenti del mondo scientifico-accademico. I partecipanti saranno accolti dai 21 segretari regionali, dai 109 segretari provinciali e dal segretario nazionale di Fimmg Giacomo Milillo che introdurra' e chiudera' il programma dei lavori realizzato in collaborazione con Metis, la societa' scientifica dei medici di medicina generale. Con questa edizione del Congresso nazionale, sotto il titolo "I sistemi sanitari tra sostenibilita' e innovazione: una sfida per la medicina generale", "Fimmg si propone di portare l'attenzione delle autorita' politiche, del governo e delle Regioni, degli attori del Ssn e dell'opinione pubblica verso la necessita' di una riforma dell'assetto strutturale e organizzativo dell'assistenza primaria e in essa della medicina generale, che consenta la piena realizzazione delle loro potenzialita', sia sul fronte assistenziale, sia su quello della promozione e tutela della salute - ha dichiarato Giacomo Milillo, segretario generale di Fimmg. All'indomani di una crisi sistemica che mette ancora piu' pressione sul reperimento di risorse economiche e finanziarie per la sanita', non solo in Italia ma ovunque i sistemi sanitari pubblici si pongono interrogativi sulla loro sostenibilita'; ne vogliamo parlare con esperti, studiosi, istituzioni - ha continuato Milillo - certi come siamo che solo la realizzazione di una vera assistenza primaria attraverso un profondo ripensamento della medicina generale e la realizzazione di investimenti strutturali puo' rappresentare una valida risposta alla crisi di sostenibilita' dei sistemi sanitari. E' sul territorio, attraverso un collegamento organico pianificato e strutturale tra i medici di famiglia e i governi regionali, che si gioca la partita della sostenibilita' della sanita' pubblica. Adeguatamente riformata, la medicina generale sara' in grado di rispondere in modo efficace e flessibile alla domanda di salute della popolazione, affrontando le sfide attuali di anzianita', cronicita', complessita' e sostenibilita' del sistema delle cure".