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Cari amici,
un gruppo di giovani ricercatori dei Politecnici di Milano e di Torino, che si sta occupando di un progetto di ricerca inerente alle nanotecnologie applicate alla diagnostica, ha chiesto la collaborazione del Centro Studi nazionale della Fimmg per capire quanto interesse possa suscitare tra i MMG il loro lavoro.
In particolare stanno seguendo lo sviluppo di dispositivi elettronici che, a partire da un campione biologico come un tampone di saliva o una goccia di sangue, sono in grado di rilevare la presenza di un’infezione o l’incubazione di una patologia che non si è ancora pienamente manifestata.
Siamo convinti che tali dispositivi una volta realizzati (proiezione a tempi medi) potranno essere d’ausilio durante lo svolgimento della nostra professione, in quanto la rapidità dell’analisi permetterà una diagnosi tempestiva nei casi in cui questa sia fondamentale.
Il risultato a cui si vuole giungere è un’apparecchiatura dalle dimensioni ridotte in grado di sopperire all’attività di un laboratorio di analisi e che permetterà di ottenere le informazioni necessarie in pochi minuti. Rispetto alla modalità di indagine attuale l’affidabilità delle analisi non sarà pregiudicata e i costi dell’intero processo saranno ridotti.
Crediamo valga la pena impiegare pochi minuti rispondendo al questionario per orientare ricerche delle quali, in futuro, potremmo essere uno dei beneficiari privilegiati.
Grazie e cordialità.
Stefano Zingoni