mozioni
Roma, 27 giugno 2026
Consiglio Nazionale FIMMG del 27 giugno 2026
Il Consiglio Nazionale della FIMMG, riunito a Roma in data 27 giugno 2026 presso l’Hotel Cardo, sentita la relazione del Segretario Generale Nazionale, Silvestro Scotti,
la approva.
Il Consiglio Nazionale
sostiene la firma dell’Accordo Collettivo Nazionale del 23 giugno 2026, che sancisce una netta vittoria dei principi costituzionali di democrazia e rappresentanza determinati dalla contrattazione sindacale, respingendo i tentativi di imposizione unilaterale di riforme che avrebbero stravolto per decreto l’intero impianto della medicina generale, mettendo a rischio non solo la sostenibilità dell’assistenza territoriale ma dell’intero Servizio Sanitario Nazionale. La firma, sottoscritta dall’organizzazione che rappresenta il 64,91% delle deleghe certificate dal SISAC, riafferma il primato della contrattazione collettiva quale unica sede legittima di definizione della disciplina convenzionale.
Il Consiglio Nazionale
rivendica di aver ricondotto entro l’alveo della contrattazione ciò che si pretendeva di imporre per decreto: a fronte del tentativo di introdurre unilateralmente il doppio binario con il rapporto di lavoro dipendente, di azzerare l’intero impianto dell’ACN e di rendere non negoziabile la presenza dei medici nelle Case della Comunità, la FIMMG ha riportato al tavolo negoziale ogni profilo, trasformando l’imposizione in accordo. La firma dell’ACN ha così rappresentato la migliore risposta per i medici di medicina generale, nel rispetto delle esigenze del Paese nei confronti del PNRR e a tutela della sostenibilità professionale della categoria.
Il Consiglio Nazionale
si dichiara soddisfatto per l’esito del confronto negoziale del 22 e 23 giugno, che ha consentito di ottenere rilevanti modifiche rispetto alla bozza inizialmente proposta. In particolare, sono state espunte le disposizioni ritenute inaccettabili e si è trovato un punto di caduta che, in coerenza con la normativa vigente, trasforma i rigidi obblighi orari in tetti di disponibilità funzionale, salvaguardando l’autonomia organizzativa del medico nella realizzazione della partecipazione della Medicina Generale nelle Case della Comunità.
Il Consiglio Nazionale
sottolinea come determinante la sottoscrizione dell’accordo politico intervenuto con il Ministro della Salute, Prof. Orazio Schillaci, e con il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Pres. Massimiliano Fedriga, che prevede, entro e non oltre il 30 settembre 2026, la predisposizione dell’Atto di Indirizzo per il rinnovo dell’ACN relativo al triennio 2025-2027, auspicandone la definizione nel più breve tempo possibile e comunque in anticipo rispetto a tale termine, così da consentire la chiusura dell’ACN anche prima della fine dell’anno a garanzia dell’armonizzazione del complesso contrattuale centrale e periferico.
Tale percorso dovrà consentire un aggiornamento complessivo della disciplina convenzionale, orientato alla sostenibilità professionale e organizzativa della medicina generale, alla valorizzazione dell’associazionismo e al rafforzamento della professionalizzazione del Medico di Medicina Generale. In tale sede dovrà essere assicurata la piena valorizzazione della contrattazione regionale, quale strumento di adattamento della disciplina nazionale alle specificità dei territori.
In tale prospettiva, l’ACN firmato il 23 giugno 2026 assume il valore di un tutt’uno funzionale alla definizione di una più ampia e organica revisione dell’intero sistema convenzionale.
Il Consiglio Nazionale
esprime apprezzamento per l’ulteriore processo di semplificazione prescrittiva realizzato dall’AIFA attraverso l’abolizione delle schede di prescrizione relative ai farmaci soggetti alle Note 97 e 99. Tale risultato, frutto anche del contributo assicurato dalla FIMMG nell’ambito delle competenti commissioni, rappresenta un concreto passo avanti nella riduzione degli adempimenti burocratici e consentirà ai medici di dedicare maggior tempo di cura per la presa in carico dei pazienti.
Il Consiglio Nazionale,
impegna il Segretario Nazionale e l’Esecutivo Nazionale a proseguire il confronto con le istituzioni nazionali e regionali finalizzato all’evoluzione della Medicina Generale a garanzia dei Professionisti e del Servizio Sanitario Nazionale.
Approvata all'unanomità
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