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"Il 2 giugno celebriamo gli ottant'anni della Repubblica italiana, nata dalla Costituzione e fondata sui diritti, sulla solidarietà, sulla dignità della persona. Tra questi diritti, quello alla salute è uno dei pilastri della nostra democrazia: non un costo, ma un investimento strategico per la coesione sociale, per l'uguaglianza sostanziale, per la libertà di ogni cittadino". Così Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici e degli Odontoiatri, in occasione della Festa della Repubblica.
"Celebrare la Repubblica - afferma ancora - significa ricordare che l'articolo 32 della Costituzione non è una dichiarazione astratta, ma un impegno quotidiano: rendere il diritto alla salute realmente esigibile da parte di tutti. Questo compito, del quale gli Ordini delle professioni sanitarie e sociosanitarie, in quanto enti sussidiari dello Stato sono i garanti, vive nel Servizio sanitario nazionale. Vive, soprattutto, nelle donne e negli uomini che ogni giorno, in ogni condizione, lo rendono possibile: medici chirurghi, odontoiatri, professionisti della salute, che assicurano cure, prossimità e fiducia".
È per simboleggiare anche questo impegno che, nel 2022, mentre l'Italia usciva dalla pandemia di Covid, le professioni sanitarie sfilarono, su invito del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla parata ai Fori Imperiali. "La salute è presidio di democrazia - conclude Anelli - perché permette a ciascuno di partecipare pienamente alla vita della comunità. Dove l'accesso alle cure arretra, crescono disuguaglianze, solitudini, rinunce. Dove la salute è tutelata come bene comune, invece, si rafforza il patto costituzionale tra cittadini e istituzioni".
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