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Fimmg: «Dall'inizio dell'anno 31 fermi al sistema più o meno programmati»
Per una «manutenzione programmata», tra venerdì pomeriggio e lunedì mattina il Siss - il sistema informativo del servizio sociosanitario di Regione Lombardia -- è stato fuori uso. Lo stop ha causato diversi disagi per i medici e per i pazienti. L''interruzione era annunciata, ma comunque ha causato forti contraccolpi perché i medici di base hanno dovuto svolgere gran parte delle procedure in formato cartaceo, dalle ricette ai certificati, con tempi più lunghi. Il lunedì mattina, del resto, è uno dei momenti di maggior afflusso in ambulatorio. L''intervento sul sistema si è reso necessario per il progressivo passaggio al nuovo Fascicolo sanitario elettronico.
«È stato uno dei blocchi più prolungati degli ultimi mesi - spiega Ivan Carrara, segretario del sindacato Fimmg Bergamo -: decine di colleghi hanno segnalato il problema».
Sulla questione, "Brescia Oggi" ha intervistato il segretario provinciale della Fimmg Angelo Rossi: «Dall'inizio dell'anno abbiamo avuto trentuno fermi più o meno programmati. Quando entriamo in studio effettuiamo il log-in e firmiamo, poi attraverso questo portale trasmettiamo tutto ciò che facciamo: prescrizioni, accertamenti, certificati di malattia. Venerdì pomeriggio è stata avviata una manutenzione, terminata intorno alle 13 di lunedì.
Per tutto quel periodo abbiamo avuto difficoltà ad autenticarci».
Tra manutenzioni programmate e straordinarie, dall'inizio dell'anno le difficoltà sono state varie. «Il 27 febbraio, per esempio, non riuscivamo a mandare i certificati di malattia. Un'altra volta, il disservizio riguardava l'autenticazione con firma remota, che è quella che usiamo per firmare le ricette. Ormai, le manutenzioni straordinarie sono quasi la normalità». Ma il problema, precisa, Rossi a "Brescia Oggi" non è recente. Si trascina da tempo «È da almeno tre anni che chiediamo soluzioni, da quando è partito il Covid», spiega. Se la piattaforma non funziona, spiega, lavorare diventa difficile: «Non riusciamo a inviare ricette, prescrizioni, giorni di malattia. Anche la gente si indispone. Noi siamo qui per lavorare e lavorare bene, ma trentun fermi in neanche sessanta giorni vuol dire che giorno sì e giorno no sappiamo che dovremo lottare con questo sistema informatico». Le ricadute, continua, sono molteplici anche per i pazienti. Se il sistema non funziona, per esempio, non si possono inviare le ricette per via telematica e aumentano gli accessi in studio. «I pazienti tornano perché altrimenti non hanno le ricette». Per i certificati di malattia, invece, «devono avere il cartaceo e andare all'Inps, oppure aspettare che riparta il Siss».
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