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Dabbene (Fimmg) su testo unico farmaceutica
"Guardiamo con grande interesse a questa azione di riordino e di riforma della legislazione farmaceutica in quanto siamo i maggiori prescrittori di farmaci sul territorio, e siamo favorevoli a rendere accessibile e prescrivibile qualunque terapia in modo che sia semplice, sicuro e appropriato. Ci sono delle opportunità come la digitilazzione che non dobbiamo farci sfuggire. Ma abbiamo alcune osservazioni da proporre, ad esempio come viene citato nel Ddl una necessaria integrazione tra operatori sanitari e farmacisti. Vogliamo rilevare che già esiste una legge la 502 del 1992 che richiama in maniera esplicita la collaborazione interprofessionale tra tra medici di famiglia, pediatri di libera scelta e farmacisti in riferimento alla legge che istituisce la farmacia dei servizi. Ma è stata poco applicata, noi siamo professionisti che sul territorio lavorano nella stessa filiera da una parte la prescrizione e dall'altra la dispensazione del farmaco, ma i punti di incontro non sono ben coordinati. Una prima proposta è di esplicitare il richiamo all'articolo della legge 502 nell'articolo 3 del Ddl affinché i decreti attuativi nei diamo esplicita attuazione attraverso modalità concrete". Così il vicesegretario nazionale della Fimmg, Alessandro Dabbene, in audzione oggi in Commissione Igiene e Sanità del Senato nell'ambito dell'esame del Ddl delega per il Testo Unico della legislazione farmaceutica.
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